25
Dicembre
2018

La Gerusalemme Toscana

A 50 chilometri da Firenze, nei dintorni di Montaione c’è un luogo incontevole dove sorge la cosiddetta “Gerusalemme Toscana o Gerusalemme dei poveri”.

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Le Cappelle del Sacro Monte di San Vivaldo risalgono agli inizi del 1500 e conservano al suo interno dei gruppi statuari di terracotta che rappresentano gli episodi della vita oltre che della Passione di Gesù Cristo.

 

Il complesso di terracotte e cappelle furono disposti in maniera da riprodurre in scala ridotta la planimetria della Gerusalemme del tempo. Grazie ad una bolla di Papa Leone X che concedeva l’indulgenza a chi visitava San Vivaldo, questo santuario immerso nella natura divenne meta di pellegrinaggio sostitutivo per tutti coloro che non potevano sostenere il viaggio vero e proprio in Terrasanta.

 

Inizialmente, la grandiosa opera realizzata in circa 16 anni, comprendeva 25 cappelle, che col passare degli anni alcune andarono perdute a causa di un terreno umido e franoso.

 

Monte Sion, Pentecoste

A guidare la costruzione delle cappelle fu Fra Tommaso da Firenze, il quale passò molti anni a San Vivaldo per poi morire a Firenze nel 1534.

 

Fra Tommaso era stato, prima del 1500, in Oriente, nell’isola di Creta e in Terra Santa luogo in cui i Francescani erano insediati fin dai tempi di San Francesco – dove conobbe Fra Bernardino Caimi, il francescano ideatore nel 1493 del Sacro Monte di Varallo Sesia in Piemonte.

Le terrecotte che si trovano all’interno delle cappelle, vennero realizzate da vari artigiani -le cui botteghe, particolarmente diffuse all’epoca in Toscana come continuatori della famiglia della Robbia – di cui non conosciamo il nome, ma che avevano un diverso livello professionale che si può notare osservando alcuni particolari delle terracotte.

 

La casa di Anna

 

 

Andata al Calvario

 

 

Andata al Calvario (particolare)

 

Bacheca illustrativa della Cappella della Casa di Simone il Fariseo

 

Casa di Simone Fariseo

 

La casa di Pilato

 

Nel corso dei secoli, le varie cappelle vennero affidate per la manutenzione e le riparazioni alle famiglie private, mentre altre sono andate perdute a causa dell’incuria e del terreno franoso.

 

 

 

La casa di Pilato

 

Il Santo Sepolcro

 

La Madonna dello Spasimo

 

La Crocifissione

 

 

 

La Crocifissione, lo Stabat Mater

 

 

Per la visita ci siamo avvalsi della competenza del Sig. Antonello, laico francescano, (http://www.sanvivaldointoscana.com/it/visite-e-orari.html).